
Giappone
L’arte dell’impermanenza
La Via dell’Attimo: dieci giorni fra città di luci, foreste sacre e giardini che si guardano aspettando.
Osaka è la porta d’accesso: grattacieli moderni e vicoli storici, e la sera Dotonbori, dove le insegne luminose creano un’atmosfera quasi surreale. Poi Nara, con il ryokan Tsukihitei immerso nella foresta primigenia di Kasugayama, dove nessun albero è mai stato abbattuto.
A Kyoto si abita una machiya di oltre cento anni nel quartiere di Nishijin, con giardino di muschio e un piccolo santuario dedicato a Benzaiten. Ci si sposta in bicicletta elettrica fra Saiho-ji, Ryoan-ji, Kinkaku-ji e Fushimi Inari, e si esce verso Uji per il Byodo-in e una cerimonia del tè.
Aprile 2017 — Buddhismo Shingon e giardini zen
1 / 26Il viaggio è iniziato a Osaka, dove le luci al neon si specchiavano nei canali e l’aria profumava di okonomiyaki. Poi Nara, antica capitale, con i cervi liberi fra i templi millenari: il primo incontro con la calma. A Kyoto il tempo è parso rallentare, fra giardini zen e karesansui in cui ogni pietra racconta un pensiero. Il viaggio si è concluso al Monte Kōyasan, cuore del buddhismo esoterico Shingon: fra cedri secolari e il silenzio dei monasteri, un mondo sospeso.



Maggio 2026 — La Via dell’Attimo
1 / 10Dieci giorni fra Osaka, Nara, Kyoto e Uji. Il ryokan Tsukihitei nella foresta primigenia di Kasugayama, una machiya di oltre cento anni nel quartiere di Nishijin, le biciclette elettriche per arrivare ai giardini all’apertura: Saiho-ji e i suoi muschi, le quindici pietre del Ryoan-ji, i torii di Fushimi Inari al tramonto. E la gita a Uji fra le colline di tè, con la cerimonia del matcha.



L’itinerario dell’ultimo viaggio
Hikari no Machi — la città delle luci
Partenza da Milano, arrivo a Osaka e sistemazione all’Abeno Harukas. In serata Dotonbori: takoyaki, okonomiyaki, kushikatsu, ramen.
Shizukesa no Mori — la foresta della quiete
Nara: i cervi sacri, il Todai-ji con il Grande Buddha, il santuario Kasuga Taisha con le sue lanterne. Bagno nell’onsen e cena kaiseki al ryokan.
Kumo no Kaidan — la scala delle nuvole
Il Parco dell’Arte di Murou, dove le opere cambiano con la luce, e il tempio Murou-ji, il tempio accessibile alle donne, con la pagoda a cinque piani fra i cedri.
Toki no Nagare — il fluire del tempo
Trasferimento a Kyoto, nella machiya di Nishijin. Il Manshu-in, gioiello nascosto, e lo Shoren-in. Passeggiata serale a Gion.
Akai Torii no Michi — il sentiero dei torii rossi
Il giardino di muschio Saiho-ji, il giardino di pietre del Ryoan-ji, il Kinkaku-ji e, al tramonto, i torii infiniti di Fushimi Inari.
Yureru Chikurin — la foresta ondeggiante
La foresta di bambù di Arashiyama e il Tenryu-ji, con il giardino che prende in prestito le colline: shakkei. Riposo lungo il fiume Hozu.
Midori no Kawa — il fiume verde
Gita a Uji fra colline di tè: il Byodo-in con il Padiglione della Fenice, il santuario Ujigami-jinja e una cerimonia del tè matcha.
Tabi no Owari — la fine del viaggio
Il Kiyomizu-dera, la cascata Otowa con i suoi tre flussi, il santuario Jishu-jinja. Tempo libero, poi il volo di rientro da Osaka.
- Quando
- 8 — 17 maggio
- Incluso
- alloggi, cene al ryokan, biciclette elettriche, guida privata 3 giorni, ingressi
- Pratiche
- meditazioni durante il viaggio, brochure e podcast in preparazione
- Posti
- al completo, lista d’attesa aperta
Nessuna delle quindici pietre può essere vista contemporaneamente da un singolo punto di vista.
Ryoan-ji, giardino zen
Questo viaggio è già stato fatto. Resta qui come racconto: le fotografie, le tappe e quello che ne è rimasto.